Il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato la riforma. Resta ancora qualche lato oscuro, che speriamo venga chiarito presto. Ma.... leggendo i quadri orari, alcuni dei quali sono rimasti esattamente come nelle prime bozze, è impossibile non chiedersi se davvero questa riforma renderà la nostra scuola all'altezza delle scuole Europee. Mi faccio un esame di coscienza, e nella consapevolezza che i cambiamenti sono sempre difficili, cerco di trovare qualche lato positivo... Ma anche questo è tremendamente difficile.
Penso ai miei alunni, la maggior parte di loro occupa il pomeriggio con la play-station, o nel migliore dei casi facendo attività sportiva; dedicano allo studio individuale una piccolissima parte del loro tempo-casa: posso tranquillamente affermare che il tempo dedicato all'apprendimento è quello passato a scuola. Ciò nonostante il tempo scuola è stato diminuito (si è vero, le ore saranno di sessanta minuti, non di cinquanta o cinquantacinque, ma non credo che cinque o dieci minuti in più renderanno più incisive le nostre lezioni).
Penso al numero degli studenti nelle classi, numero destinato ad aumentare; è vero che quando andavo al liceo (nei lontanissimi anni 70) il numero degli alunni era più o meno questo, ma quanto eravamo diversi dai ragazzi di oggi? Diversi non necessariamente migliori.
Penso all'inserimento di una materia in lingua inglese all'ultimo anno dei licei. Bellissima iniziativa. Insegno inglese e non potrei non apprezzare, ma..... chi insegnerà questa materia? I docenti di inglese? Sinceramente, cosa ne sappiamo noi di biologia, di chimica di fisica? Certo quello che abbiamo imparato al liceo, che non credo sia sufficiente per insegnare. I docenti della materia? Sicuramente sapranno l'inglese, soprattutto i più giovani, ma davvero saranno in grado di tenere le lezioni in lingua?
I cambiamenti non mi spaventano, mi terrorizza invece la superficialità con cui certi cambiamenti vengono proposti

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