giovedì 11 febbraio 2010

IL MINISTRO BRUNETTA E LA QUALITA' DEI DOCENTI

E'  stato veramente  un piacere ascoltare il Ministro Brunetta,  intervistato dalla mia radio preferita, e sentirlo affermare che: "i docenti italiani dimostrano poca cultura, non hanno avuto una formazione adeguata, non sono stati selezionati, non hanno una qualificata professionalità e non sono neanche aggiornati". 
Mi chiedo se la stessa radio mi darebbe voce per sottolinare che i ministri italiani invece peccano di superficialità estrema. Possibile che un Ministro, uomo di cultura e di potere, si limiti a fare di un'erba un fascio, possibile che parli per luoghi comuni, che continui nonostante tutto a sparare a zero sugli insegnanti. Forse il Ministro Brunetta non sa che per diventare insegnanti è necessaria una laurea,  forse pensa che tutti noi ci siamo laureati comprando esame dopo esame, finge di ignorare che per abilitarsi all'insegnamento è necessario superare un esame, e nuovamente forse ritiene che i concorsi, che tanti di noi hanno superato, siano stati un semplice pro-forma. 
Sono un'insegnate e nonostante tutto non mi vergogno di esserlo, faccio il mio lavoro con professionalità, il ministro è libero di crederlo o meno,  e guarda caso mi "aggiorno" perchè se non lo facessi sarei lontana dai miei studenti anni luce. Ma prima di tutto, cerco di essere coerente, per fare in modo che il mio modo di essere sia un esempio che i miei studenti possano seguire. La scuola sarà un disastro, ma che dire della nostra classe politica, senza distinzione di colore ovviamente: ministri che si insultano durante le sedute del governo, ministri che non perdono occasione per mettere in luce i lati negativi degli avversari, ministri che in quanto a cultura non sembrano brillare, ministri che, ancora oggi nel 2010,  hanno bisogno dell'interprete per partecipare a riunioni internazionali. 
Credo che se sostituissimo a "docenti italiani" le parole "ministri italiani" il paragrafo non farebbe una grinza. Chissà se il Ministro Brunetta ci ha pensato.

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