Qualche giorno fa, furono pubblicate le linee guida per i Licei. Ci si aspettava che poco dopo uscissero quelle dei Tecnici e dei Professionali. Sbagliato. Silenzio totale. Bozze di classi di concorso su qualche sito sindacale, indiscrezioni, voci, certezze zero. Domani si concluderà il periodo utile per le iscrizioni alla prima classe delle superiori, i giochi saranno fatti, ma ancora l'incertezza regna sovrana. Dopo le notizie del 4 febbraio scorso, la conferenza stampa, il clamore per la riforma "epocale", dopo i leaflet e i power point di presentazione della riforma solo il silenzio. La riforma non è un grafico colorato su carta patinata, dovrebbe essere innovazione dei contenuti oltre che del monte-ore totale di tempo scuola, dovrebbe essere progettazione e programmazione, condivisione. I nuovi quadri orari prevedono una revisione dei programmi scolastici; tra un mese ci troveremo a scegliere i libri di testo per le "nuove prime", ma le case editrici non hanno avuto il tempo di stamparli. Un insegnante non sa insegnare senza il libro di testo? Certo che si, non è questo il problema. Si possono sempre usare fotocopie, grafici e materiali multimediali: siamo o non siamo nel secondo millennio? Peccato che le scuole abbiano pochissimi fondi da investire in materiali alternativi. Bastano a malapena per i corsi di recupero, in alcuni casi nemmeno per quelli.
Nessun problema, l'importante è che la riforma epocale sia stata approvata.

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