La riforma è quasi ormai "storia" ma la lentezza del Ministero nel pubblicare gli ultimi dettagli, che peraltro sono abbastanza importanti, è davvero incomprensibile. Le line guida per i Tecnici e dei Professionali non sono ancora state pubblicate...in questi giorni si scelgono i libri di testo, la scelta sarà blindata per sei anni, peccato che senza le linee guida sarà una scelta poco ponderata..... di scuola si continua comunque a parlare, si discute di graduatorie regionali, di nuovi metodi di reclutamento, di merito, di classi di concorso modificate, e giornali fanno a gara per evidenziare i nodi veri o presunti, per riportare i vari commenti di tizio o di caio, per sottolineare il rifiuto delle forze sindacali....mi piacerebbe, ma resta pura utopia, che ci fosse un confronto vero, che si pensasse a quanto i tagli influiranno sulla nostra scuola, già penalizzata da edifici spesso fatiscenti, nella migliore delle ipotesi obsoleti, in cui vengono accalcati sempre più studenti, perché, come dice sempre il nostro ministro, "si deve razionalizzare".
Settimana scorsa sono state comunicate le riduzioni orarie per le classi seconde terze e quarte e successivamente l'accorpamento delle classi di concorso per le classi prime della scuola secondaria superiore, ma stiamo ancora aspettando che i decreti della riforma siano pubblicati in Gazzetta Ufficiale, un dettaglio sicuramente considerato di scarsa importanza.

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