sabato 19 giugno 2010

TERZA PROVA A QUIZ DAL 2010



Il Ministro Gelmini afferma che le proteste nella scuola "non fanno più notizia, ormai durano da troppo tempo". L'analisi, ovviamente superficiale, non tiene conto del fatto che forse la durata è proporzinale allo scontento causato dal suo operato. Ribadisce il leitmotiv  del suo mandato "Lo stato spende il 97% delle sue risorse per spese fisse" è necessario razionalizzare: "occorre ripensare all’impiego delle risorse ed evitare tanti sprechi e situazioni che non hanno più senso"; tutti concordi sugli sprechi, ma lavorare sugli sprechi è un lavoro certosino, è necessario individuarli, monitorarli e poi intervenire; è molto più facile e più immediato considerare spreco l'insegnante di sostegno, considerare spreco avere "solo" 27 adolescenti in una classe e non 30 o 32. Per quanto riguarda le situazioni assurde è più difficile capire quali siano, potrebbe gentilmente il Ministro chiarire a cosa si riferisce?
Il commento  sopra citatio avviene durante un'intervista al "Giornale" relativa alla nuova proposta del Ministro di inserire nella terza prova dell'Esame di Stato, un test a risposta multipla come terza prova specifica, a partire dal 2012. Per adeguarci all'Europa, dove  questo tipo di test, sembra  essere molto diffuso.

Mi rallegra che il Ministro voglia "adeguarsi all'Europa", perché è notizia di questi giorni che la Commissione Europea ritenga che  il personale precario della scuola italiana, dopo tre contratti dovrebbe essere assunto. Non credo, comunque,  che il Ministro intenda adeguarsi anche a questo, se così dovesse succedere il Ministero della Pubblica Istruzione potrebbe trovarsi a dover spendere ben più del 97% delle sue risorse, e il risparmio garantito dalla riforma sarebbe cancellato in un sol colpo. Quindi cerchiamo di essere Europei, ma solo se la crisi ce lo permette.

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