Mentre gli Uffici Scolastici Provinciali si apprestanto a iniziare o concludere le nomine dei docenti (con l'USP di Milano che rappresenta il fanalino di coda) il nostro Ministro si trova a dover affrontare un'ondata di proteste. Chissà se anche questa volta dirà che si tratta solo di "piccole frange di facinorosi strumentalizzati dalla sinistra". La protesta dei docenti percorre tutta la penisola: a Palermo alcuni sono in sciopero della fame, a Milano l'USP sarà presidiato da domani, a Campobasso i docenti si sono incatenati......A questo si aggiunge che il CNPI ha dato parere chiaramente negativo alla riduzione oraria nelle classi intermedie degli Istituti Tecnici e si è espresso in termini molto critici sul riordino delle classi di concorso. Possibile che il nostro Ministro continui a pensare di essere nel giusto? Qualcuno commenta che l'esercito dei precari sia formato da persone che vedono svanire la possibilità di un posto di lavoro "garantito" e che a fronte di una riduzione "epocale" di posti, non cerca nemmeno di riciclarsi altrove. Pochi sanno forse, o preferiscono ignorare, che moltissimi di questi precari insegnano nella scuola da più di un decennio, che hanno costruito la loro vita professionale sull'insegnamento e forse per questo mostrano riluttanza nel riciclarsi.
Il personale docente va ridotto, questo è il motto del nostro Ministro che, in concerto con il Ministro dell'Economia, autorizza assunzioni con il contagocce: su 40.568 cattedre disponibili vengono assunti 10.000 docenti, pari al 20% del fabbisogno (www.istruzioneliguria.it). E' ovvio che non si assume perchè ancora gli efffetti della "riforma" delle superiori non sono conosciuti, anche se dovrebbero essere ipotizzabili. Chissà se lo staff del Ministro ha fatto una proiezione per vedere quali materie subiranno gli effetti della riforma più di altre o se semplicemente ha deciso di destinare il 50% dei posti al sostegno (che la riforma non dovrebbe penalizzare più di tanto), by-passando qualsiasi analisi statistica, per poter dire che "la scuola del Ministro Gelmini non è solo fatta di tagli ma anche di assunzioni".
Domani è il primo settembre, a Milano i ragazzi affronteranno gli esami senza parte dei loro insegnanti.... cioè senza i precari (tanti) che ancora non sono stati nominati....(ragazzi, sono con voi con il pensiero) ma il nostro Ministo continua a dire che "è tutto sotto controllo" e che "l'anno scolastico inizierà regolarmente".

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