venerdì 26 marzo 2010

RIFORMA GELMINI- TUTTO TACE

Qualche giorno fa, furono pubblicate le linee guida per i Licei. Ci si aspettava che poco dopo uscissero quelle dei Tecnici e dei Professionali. Sbagliato. Silenzio totale. Bozze di classi di concorso su qualche sito sindacale, indiscrezioni, voci, certezze zero. Domani si concluderà il periodo utile per le iscrizioni alla prima classe delle superiori, i giochi saranno fatti, ma ancora l'incertezza regna sovrana. Dopo le notizie del 4 febbraio scorso, la conferenza stampa, il clamore per la riforma "epocale", dopo i leaflet e i power point di presentazione della riforma solo il silenzio. La riforma non è un grafico colorato su carta patinata, dovrebbe essere innovazione dei contenuti oltre che del monte-ore totale di tempo scuola, dovrebbe essere progettazione e programmazione, condivisione. I nuovi quadri orari prevedono una revisione dei programmi scolastici; tra un mese ci troveremo a scegliere i libri di testo per le "nuove prime", ma le case editrici non hanno avuto il tempo di stamparli. Un insegnante non sa insegnare senza il libro di testo? Certo che si, non è questo il problema. Si possono sempre usare fotocopie, grafici e materiali multimediali: siamo o non siamo nel secondo millennio? Peccato che le scuole abbiano pochissimi fondi da investire in materiali alternativi. Bastano a malapena per i corsi di recupero, in alcuni casi nemmeno per quelli.
Nessun problema, l'importante è che la riforma epocale sia stata approvata.

sabato 6 marzo 2010

RIFORMA DELLE SUPERIORI....E ADESSO?

 
Finalmente i Decreti sulla riforma della scuola sono usciti, finalmente le scuole sono state in grado di organizzare opern days durante i quali fosse possibile dare delle notizie certe.  Peccato che poi da metà febbraio, data in cui i decreti sono stati pubblicati, non sia successo più nulla. Il Ministro Gelmini deve aver pensato che quanto pubblicato fosse sufficiente, a docenti e genitori, ma di fatto non lo è.
Guardo i quadri orari, mi fermo sui quelli delle classi prime, e mi rendo conto che soprattutto per l'Istruzione Tecnica, è impossibile non tener conto anche del secondo anno, visto che per esempio i laboratori sono spalmati su due anni..... In seconda c'è una materia nuova,  si chiama "Scienze e Tecnologie applicate": un asterisco rimanda a una nota  che specifica che la materia "si riferisce all'insegnamento che caratterizza per il maggior numero di ore il successivo triennio", questo significa che i ragazzi dovrebbero scegliere  l'indirizzo di specializzazione alla fine della prima? Probabilmente no, visto che si parla sempre di  "primo biennio"  e poi di triennio. E allora? Sempre per l'istruzione tecnica, la riduzione oraria interesserà, il prossimo anno anche seconde, terze e quarte. Qualche genitore ha già chiesto quali saranno le ore tagliate, bella domanda, peccato che il Ministro sembra essersi dimenticato, almeno per ora, di dare una risposta.  Mi rendo conto che una riforma "epocale" necessita tempo, ma il tempo stringe, e la scuola sembra sempre più un luogo dove regna l'incertezza.