martedì 31 agosto 2010


Mentre gli Uffici Scolastici Provinciali si apprestanto a iniziare o concludere le nomine dei docenti (con l'USP di Milano che rappresenta il fanalino di coda) il nostro Ministro si trova a dover affrontare un'ondata di proteste. Chissà se anche questa volta dirà che si tratta solo di "piccole frange di facinorosi strumentalizzati dalla sinistra". La protesta dei docenti percorre tutta la penisola: a Palermo alcuni sono in sciopero della fame, a Milano l'USP sarà presidiato da domani, a Campobasso i docenti si sono incatenati......A questo si aggiunge che il CNPI ha dato parere chiaramente negativo alla riduzione oraria nelle classi intermedie degli Istituti Tecnici e si è espresso in termini molto critici sul riordino delle classi di concorso. Possibile che il nostro Ministro continui a pensare di essere nel giusto? Qualcuno commenta che l'esercito dei precari sia formato da persone che vedono svanire la possibilità di un posto di lavoro "garantito" e che a fronte di una riduzione "epocale" di posti, non cerca nemmeno di riciclarsi altrove. Pochi sanno forse, o preferiscono ignorare, che moltissimi di questi precari insegnano nella scuola da più di un decennio, che hanno costruito la loro vita professionale sull'insegnamento e forse per questo mostrano riluttanza nel riciclarsi. 
Il personale docente va ridotto, questo è il motto del nostro Ministro che, in concerto con il Ministro dell'Economia, autorizza assunzioni con il contagocce: su 40.568 cattedre disponibili vengono assunti 10.000 docenti, pari al 20% del fabbisogno (www.istruzioneliguria.it).  E' ovvio che non si assume perchè ancora gli efffetti della "riforma" delle superiori non sono conosciuti, anche se dovrebbero essere ipotizzabili.  Chissà se lo staff del Ministro ha fatto una proiezione per vedere quali materie subiranno gli effetti della riforma più di altre o se semplicemente ha  deciso di destinare il 50% dei posti al sostegno (che la riforma non dovrebbe penalizzare più di tanto), by-passando qualsiasi  analisi statistica, per poter dire che "la scuola del Ministro Gelmini non è solo fatta di tagli ma anche di assunzioni".
Domani è il primo settembre, a Milano i ragazzi affronteranno gli esami senza parte dei loro insegnanti.... cioè senza i precari (tanti) che ancora non sono stati nominati....(ragazzi, sono con voi con il pensiero) ma il nostro Ministo continua a dire che "è tutto sotto controllo" e che "l'anno scolastico inizierà regolarmente".

sabato 28 agosto 2010

DIARIO DI UNA GIORNATA PRECARIAMENTE NORMALE






So di essere diventata internet dipendente, ma la mia giornata inizia con la consultazione del sito dell'USP di Milano: i dati sugli utilizzi e le assegnazioni provvisorie per le scuole superiori erano attesi per il 25, ma tra le tante comunicazioni presenti, questa continua a mancare. Sono solo le 8,30, è sicuramente troppo presto, spengo il pc e procedo con la routine quotidiana. Oggi è sabato e so perfettamente che se il sito non sarà aggiornato stamattina, dovrò aspettare fino a lunedì. Dovrei essere abituata, in tutti questi anni da precaria della scuola, ogni fine agosto è più o meno la stessa storia. In più sapevo che a causa della riforma tutte le operazioni sarebbero state rallentate. Nonostante gli anni, l'attesa non diventa più facile, non riesce a diventare routine. Sarà che un anno di lavoro è importante, e non sapere fino all'ultimo se la cattedra, dove hai lavorato negli ultimi anni, sarà ancora disponibile, ti impedisce di programmare. I pensieri vanno da soli, ti trovi a pensare a quello che vorresti fare con quella o l'altra classe, a come migliorare un progetto che hai iniziato, a come coinvolgere i colleghi, ma poi realizzi e cerchi di non pensarci, scaramanticamente è meglio non lasciare volare i pensieri. 
Sono le 11 e il sito dell'USP non funziona, impossibile contattare il server: sarà la mia connessione? mi connetto con il cellulare, stesso risultato, vado sul sito adpm (www. adpm.it) alla ricerca di conforto (sapere che siamo in tanti nella stessa situazione anche se non aiuta, permette di condividere), ci sono già segnalazioni in proposito...faccio un giro su facebook, trovo un paio di alunni che mi chiedono se ho notizie.....non ancora purtroppo... spengo. Il sito si riattiva intorno alle 14,30, ma le news sono ferme a ieri pomeriggio....possibile che non abbiano messo niente? magari più tardi............m'illudo che il "nulla" sia dovuto al black out di stamattina...... alle 17,00 non è cambiato niente, faccio un giro sugli altri USP, Bergamo, Pavia, Lodi, tutti hanno aggiornato...è vero Milano è una provincia grande, non c'è paragone con le altre più piccole, è ovvio che tutto sia in ritardo......come ogni hanno mi trovo a riflettere su come possiamo chiedere il rispetto dei nostri studenti se non riusciamo nemmeno ad averlo da chi ci governa......non credo che l'USP deciderà nei prossimi giorni il calendario delle convocazioni., è già pronto ma non lo pubblica...non credo che i dati sugli utilizzi non siano pronti, non credo che  l'USP sia così disorganizzato.....semplicemente non importa se dormi male per un'altra notte....sei solo un precario.....

UNA RIFLESSIONE SUL CONTINGENTE 2010 PER LE IMMISSIONI IN RUOLO


Analizzando i numeri relativi al contingente delle immissioni in ruolo autorizzate dal ministero per il prossimo anno scolastico http://www.istruzioneliguria.it/images/stories/Comunicazioni/2010/ago-set10/co-cs-gen-disponibilit_e_contingente_docenti_e_ped_09ago10.xls è chiaro e palese che, per il secondo anno consecutivo, il ministero ha scelto di "favorire" i docenti di sostegno.  Lo scorso anno per Milano e provincia erano stati assunti 260 docenti comuni (110 infanzia, 83 primaria, 34 media inferiore e 33 media superiore) e ben 269 docenti di sostegno. Quest'anno i numeri sono molto simili: a fronte di 367 docenti comuni  (119 infanzia, 119 primaria, 83 media inferiore e 46 media superiore) saranno assunti ben 318 docenti di sostegno.
Per quanto riguarda il contingente autorizzato per il 2010-2011, sempre per Milano e provincia,  si nota inoltre che il ministero ha autorizzato assunzioni pari al 30% sui posti disponibili per la scuola dell'infanzia (393 cattedre, 119 immissioni in ruolo), al 12% per la scuola primaria (941 cattedre, 119 immissioni in ruolo), al 10% per la media inferiore (496 cattedre, 93 immissioni in ruolo),  al 9% per la media superiore (294 cattedre, 46 immissioni in ruolo) e al 50% per il sostegno ( 643 cattedre, 318 immissioni in ruolo).
Difficile dare una lettura di questi dati....forse il Ministro ha trovato il modo di tacitare l'opinione pubblica: tutti parlano di tagli, di fatto si assumono 10,000 docenti (di cui 5000 di sostegno probabilmente perché  non saranno perdenti posto nei prossimi anni causa riforma),  e ovviamente non si parla del fatto che le assunzioni autorizzate non coprono neppure il 50% del turnover. 
Ma il risultato non cambia:  se a Milano e provincia ci sono 2767  cattedre disponibili e il Ministero autorizza  695 assunzioni, significa  che assume solo sul 25% dei posti, e che lascia il 75% per cento delle cattedre alle supplenze. Questi sono i dati relativi a Milano e non sono diversi da quelli delle altre città.
Non sarebbe male che l'opinione pubblica conoscesse questi dati, sapesse che il docente "supplente" di fatto rappresenta un notevole risparmio per lo stato (non viene pagato nei mesi estivi, se il contratto scade il 30 giugno; lavora sempre  a stipendio base, in quanto gli scatti di anzianità non vengono calcolati; riceve una tredicesima calcolata su dieci mesi, ecc). Poco importa se a rimetterci sono gli alunni che cambiano insegnante ogni anno, poco importa se la continuità didattica diventa sempre più una chimera, poco importa se la qualità della scuola ne risente: l'importante è sbandierare ai quattro venti che la scuola è stata rinnovata da una "riforma epocale".
Ma come può una scuola essere di qualità se oltre a ridurre il numero dei docenti e aumentare il numero degli alunni per classe, cerca pure di risparmiare destinando un numero così elevato di cattedre ai supplenti?