IL REGISTRO ON LINE
Tra le novità del nuovo anno scolastico, grazie alla "spending review" nelle scuole arriverà il registro on line. Per una come me, per la quale la tecnologia significa futuro, è una gran bella notizia. Quindi mi sono informata, non si sa mai, non vorrei arrivare il primo giorno di scuola e non essere in grado di utilizzarlo; ho scoperto che per ora utilizzeremo anche il registro cartaceo, faremo quindi una doppia registrazione, in modo di poter correggere eventuali errori e studiare strategie provando sul campo.
Come ho detto, amo le innovazioni, e credo davvero che tutti noi docenti dovremmo un pò "svecchiarci" e diventare più tencologici; detesto però le cose fatte in fretta, senza programmare e senza considerare gli eventuali problemi.
In una scuola come la mia, con 34 consigli di classe e più o meno 100 docenti, attivare il registro on line significa investire come minimo per 34 postazioni computer aggiuntive (una per ogni classe), garantire una connessione internet in grado di sopportare la connessione contemporanea dei computer di cui sopra, in aggiunta a quelli dei laboratori già esistenti, che sono utilizzati per la didattica e che non sono pochi.
Inoltre, considerando che nessuno del corpo docente può essere considerato un "nativo digitale" per quanto le nostre abilità tencologiche siano di vari livelli, diventa assolutamente necessario organizzare dei corsi di formazione.
Navigando in rete, per meglio capire il progetto del registro elettronico, ho trovato poco o nulla, se non la notizia che "il registro elettronico non deve prevedere ulteriori "oneri" ma utilizzare le risorse esistenti".
A questo punto immagino che passeremo le nostre ore buche in aula di informatica o in sala professori a cercare di aggiornare il registro on line, prendendo prima appunti sul tradizionale registro cartaceo, sempre che il software che comunque le scuole dovranno acquistare sia disponibile, funzionante e funzionale.
Adoro la tecnologia, un pò meno la sperimentazione.
Come ho detto, amo le innovazioni, e credo davvero che tutti noi docenti dovremmo un pò "svecchiarci" e diventare più tencologici; detesto però le cose fatte in fretta, senza programmare e senza considerare gli eventuali problemi.
In una scuola come la mia, con 34 consigli di classe e più o meno 100 docenti, attivare il registro on line significa investire come minimo per 34 postazioni computer aggiuntive (una per ogni classe), garantire una connessione internet in grado di sopportare la connessione contemporanea dei computer di cui sopra, in aggiunta a quelli dei laboratori già esistenti, che sono utilizzati per la didattica e che non sono pochi.
Inoltre, considerando che nessuno del corpo docente può essere considerato un "nativo digitale" per quanto le nostre abilità tencologiche siano di vari livelli, diventa assolutamente necessario organizzare dei corsi di formazione.
Navigando in rete, per meglio capire il progetto del registro elettronico, ho trovato poco o nulla, se non la notizia che "il registro elettronico non deve prevedere ulteriori "oneri" ma utilizzare le risorse esistenti".
A questo punto immagino che passeremo le nostre ore buche in aula di informatica o in sala professori a cercare di aggiornare il registro on line, prendendo prima appunti sul tradizionale registro cartaceo, sempre che il software che comunque le scuole dovranno acquistare sia disponibile, funzionante e funzionale.
Adoro la tecnologia, un pò meno la sperimentazione.




