So di essere diventata internet dipendente, ma la mia giornata inizia con la consultazione del sito dell'USP di Milano: i dati sugli utilizzi e le assegnazioni provvisorie per le scuole superiori erano attesi per il 25, ma tra le tante comunicazioni presenti, questa continua a mancare. Sono solo le 8,30, è sicuramente troppo presto, spengo il pc e procedo con la routine quotidiana. Oggi è sabato e so perfettamente che se il sito non sarà aggiornato stamattina, dovrò aspettare fino a lunedì. Dovrei essere abituata, in tutti questi anni da precaria della scuola, ogni fine agosto è più o meno la stessa storia. In più sapevo che a causa della riforma tutte le operazioni sarebbero state rallentate. Nonostante gli anni, l'attesa non diventa più facile, non riesce a diventare routine. Sarà che un anno di lavoro è importante, e non sapere fino all'ultimo se la cattedra, dove hai lavorato negli ultimi anni, sarà ancora disponibile, ti impedisce di programmare. I pensieri vanno da soli, ti trovi a pensare a quello che vorresti fare con quella o l'altra classe, a come migliorare un progetto che hai iniziato, a come coinvolgere i colleghi, ma poi realizzi e cerchi di non pensarci, scaramanticamente è meglio non lasciare volare i pensieri.
Sono le 11 e il sito dell'USP non funziona, impossibile contattare il server: sarà la mia connessione? mi connetto con il cellulare, stesso risultato, vado sul sito adpm (www. adpm.it) alla ricerca di conforto (sapere che siamo in tanti nella stessa situazione anche se non aiuta, permette di condividere), ci sono già segnalazioni in proposito...faccio un giro su facebook, trovo un paio di alunni che mi chiedono se ho notizie.....non ancora purtroppo... spengo. Il sito si riattiva intorno alle 14,30, ma le news sono ferme a ieri pomeriggio....possibile che non abbiano messo niente? magari più tardi............m'illudo che il "nulla" sia dovuto al black out di stamattina...... alle 17,00 non è cambiato niente, faccio un giro sugli altri USP, Bergamo, Pavia, Lodi, tutti hanno aggiornato...è vero Milano è una provincia grande, non c'è paragone con le altre più piccole, è ovvio che tutto sia in ritardo......come ogni hanno mi trovo a riflettere su come possiamo chiedere il rispetto dei nostri studenti se non riusciamo nemmeno ad averlo da chi ci governa......non credo che l'USP deciderà nei prossimi giorni il calendario delle convocazioni., è già pronto ma non lo pubblica...non credo che i dati sugli utilizzi non siano pronti, non credo che l'USP sia così disorganizzato.....semplicemente non importa se dormi male per un'altra notte....sei solo un precario.....

Condivido (non c'è il tasto come in FB ?)
RispondiEliminaLa frase che più mi ha colpita:
"Nonostante gli anni, l'attesa non diventa più facile, non riesce a diventare routine."
non c'è, come in fb... è meno intuitivo....
RispondiEliminaPurtroppo è vero...non ci si abitua mai.....
oggi leggevo una lettera di un precario inviata al Fatto Quotidiano. Siamo in tanti, un mare di inquietudini. La fatica di un lavoro da insegnante non mi spaventa. Mi spaventa il discredito che questo lento ma inesorabile stillicidio ci ha già condotti...
RispondiEliminahai ragione....il discredito è la cosa peggiore e l'indifferenza, la considerazione pari a zero, come se fossimo una categoria che si deve "sopportare" ma di cui sarebbe carino poter fare a meno.....
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